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Chapter 30

Capitolo 29


29

«Scintillante.»

«Sopra le righe.»

«Interessante…»

«Sgargiante.»

«Perché sto cominciando a credere che i fenicotteri siano una grande idea?»

Declan e Cohen fissano l’ingresso del locale a bocca aperta. Flamingo Dancer in qualche modo funziona…

Ci sono piume sparse ovunque. Sembra che abbiano riutilizzato i boa per farne delle ghirlande. Ci sono balze e volant sullo schienale di ogni sedia – un dettaglio del loro progetto che a quanto pare mi era sfuggito – e dal soffitto pendono gigantesche sfere specchiate… Dove le hanno trovate? Nonostante tutto, si respira un’atmosfera piena d’amore che mette chiunque a proprio agio. Forse non è il mio stile, ma per Thad e Naomi funziona alla grande, e in fondo è questo il vero significato di The Wedding Game.

«Perché ho la sensazione che questo matrimonio sia più adatto a una coppia gay?» chiede Declan indicando un centrotavola pieno di piume sul nostro tavolino da cocktail.

«Perché lo è» risponde Cohen proprio mentre vediamo arrivare un cameriere con un vassoio di gamberi intinti nel latte di cocco. Ne prendiamo uno a testa e lo addentiamo. Sorprendentemente, è buonissimo.

«Come hanno fatto a far rientrare tutto questo nel budget?» chiede Declan.

«Non hanno usato fiori veri» rispondo guardandomi intorno. Non so nemmeno su quale dettaglio soffermarmi per primo. «Penso che quest’illuminazione mi abbia totalmente catturata.»

«Anche a me» fa Declan con un cenno del capo. «Verde lime e rosa: una scelta di colori davvero interessante. Ci fa sembrare tutti un po’ fatti.»

«Sì, è un buon modo di descrivere quest’atmosfera.»

«La cerimonia è stata fantastica» aggiunge mio cognato tenendosi una mano sul cuore. «Il crollo emotivo di Thad è stato così tenero. Quel ragazzo sarà anche un po’ eccessivo, ma di sicuro adora davvero Naomi.»

«Sì.» commenta Cohen e poi mi dà una leggera spallata. «E bisogna aggiungere che il suo testimone era davvero un piacere per gli occhi, anche con quella fascia rosa shocking.»

«Sì, potrei avergli lanciato uno sguardo un paio di volte» aggiunge Declan. «Quella barba gli dona molto. Lo fa somigliare ancora di più a Chris Evans. Non credi, Luna?»

Li odio. Sono già sull’orlo di un crollo mentale per aver visto Alec senza poter fare niente. Non ho bisogno che questi due testoni vengano a dire a me quant’era splendido, lì in piedi accanto a Thad. L’orgoglio sul suo volto mentre guardava il fratello che si sposava era qualcosa di incredibile.

E quando si sono stretti la mano e poi si sono dati un abbraccio gigantesco… Mi sono commossa. È stato bello vedere che hanno fatto pace.

Questa è l’unica cosa che conta: Thad e Alec hanno di nuovo un rapporto. So quanto significhi per lui. Gli è costato caro, ma la famiglia prima di tutto.

«Che c’è? Non hai intenzione di dire niente? Nessun commento su quanto fosse bello il testimone?» chiede Declan.

«Perché dovrei? Voi due vi siete già espressi a sufficienza anche per me.»

«Oh, oggi la ragazza è un po’ pungente» commenta Cohen ridendo.

«E quando mai non lo è?» chiede suo marito tra un sorso e l’altro di margarita alla fragola. Il Team Baxter ha scelto di servire due cocktail speciali a testa, e poi bibite alla spina a volontà. Un’opzione economica, ma non come quella del Team Hernandez, che ci ha praticamente servito del piscio al posto della birra – parole di Declan, non mie.

«Vuoi dire che non andrai lassù a parlare con lui?»

«Assolutamente no» rispondo.

Muoio dalla voglia di mettere le mani su un altro di quei gamberetti al cocco. Mi guardo intorno, ma è quasi impossibile trovare un cameriere con quest’illuminazione.

Forse hanno un po’ esagerato.

«Interessante» commenta mio fratello, usando proprio quel tono di voce che mi fa andare in bestia, come lui sa benissimo: elusivo ma insinuante.

«Cosa?» gli chiedo come se volessi azzannarlo.

«Oh… niente.»

«Smettila.» Batto praticamente i piedi a terra. «Se vuoi dire qualcosa, dilla e basta.»

«Non so se è il caso. Che ne pensi, Declan?»

Lui alza le spalle. «Non sono sicuro che sia abbastanza stabile per sentirselo dire.»

«Cos’è che devo sentirmi dire?» Li guardo. Li amo e li odio allo stesso tempo.

«Be’, ieri, dopo che te ne sei andata, ci è capitato di parlare un po’ con Alec.»

«Cosa?» chiedo mentre un brivido mi scende lungo la spina dorsale. «Non gli hai detto niente di me, vero?»

«Che razza di fratello sarei se facessi una cosa del genere? No, gli ho solo chiesto se ti ama ancora.»

Ho un sussulto.

Il mio respiro si fa affannoso.

Mi batte forte il cuore: il tum tum cancella ogni altro rumore intorno a me.

«Cosa, ehm… E lui cos’ha detto?» chiedo fingendomi disinteressata. Penso di essere stata quasi credibile. Almeno finché non mi scoppiano a ridere in faccia.

«Non credo che si meriti di saperlo» fa Cohen.

«Oh guarda, sta diventando tutta rossa… o forse sono le luci?»

«Basta!» grido facendoli trasalire. «Ditemi cosa vi ha risposto.»

Cohen fa un sorriso enorme. «Ti ama ancora.» Il mio cuore adesso fa un vero e proprio salto, come se tentasse di uscirmi dal petto.

«Ma si è convinto che tu non vuoi avere più niente a che fare con lui. È per questo che non ha già fatto la prima mossa. Ha deciso di rinunciare a tutte le sue chances. Non vuole turbarti, sostiene.»

«Oh Dio» sussurro e guardo fuori, verso la folla.

«Non è qui. Stanno facendo delle foto» dice Declan. «Ma penso che presto sentiremo annunciare il loro arrivo.»

«Lui… mi ama?»

«Non lo sapevi?»

Scuoto la testa. Ho le lacrime agli occhi, sarà la centesima volta in una settimana. Lui mi ama. Non me lo sarei mai aspettato, specialmente dopo tutto quello che gli ho detto. Lui mi ama.

Ma ho bisogno di sentirglielo dire. Quelle parole devono uscire direttamente dalla bocca di Alec.

Non da quella di mio fratello. Non da quella di Declan. Alec.

«Signore e signori, possiamo liberare la pista da ballo?» annuncia il DJ al microfono mentre risuonano le note di You Make My Dreams Come True di Hall & Oates. «Siamo pronti a dare inizio alla festa, ma prima voglio presentarvi il testimone e la damigella d’onore. Date il benvenuto a Sarah Wilson e Alec Baxter.»

La porta che dà sull’esterno si apre e Alec entra sottobraccio a Sarah. Arrivano sculettando. Non posso fare a meno di sentire un’ondata di gelosia nel vederli scherzare. Ma, appena si dividono, lei corre subito tra le braccia del marito, mentre Alec rimane lì in piedi accanto a loro. Applaude con il resto della folla. Sembra a disagio.

«Nessuno qui ha bisogno di una grande festa nuziale perché in questa stanza c’è tutto l’amore del mondo» esclama il DJ. «Ma ecco che arriva il momento forte, diamo il benvenuto agli sposi, il signore e la signora Baxter.»

Tutta la sala urla di eccitazione quando Thad e Naomi entrano a passo di carica: lei gli è salita sulla schiena e finge di frustarlo col bouquet mentre si gettano al galoppo sulla pista da ballo.

Ridiamo tutti. Poi la musica si abbassa e parte Can’t Help Falling in Love in versione acustica. L’atmosfera si calma. L’illuminazione si tinge di rosa e cadono delle piume dal soffitto. È un momento così romantico che inizio davvero a pensare che possano vincere loro.

Rimango ferma con le mani sul cuore, guardando Thad che posa un braccio sulla schiena di Naomi e la guida avanti e indietro a ritmo di musica, le sta sussurrando all’orecchio qualcosa che la fa ridere. Quando ti trovi davanti a così tanto amore ti capita di fare cose strane, tipo cercare con gli occhi l’uomo dei tuoi sogni – eccolo, lì in piedi dall’altra parte della stanza, con le mani in tasca. Lo sguardo fisso su di me.

Il cuore mi martella nel petto.

La mia bocca diventa completamente secca.

Ma i miei occhi non si staccano dai suoi.

Non potrei distogliere lo sguardo neanche se volessi.

«La sposa e lo sposo vorrebbero invitare tutte le coppie presenti a unirsi a loro sulla pista da ballo» dice il DJ al microfono.

Sento la mano di Cohen sulla mia schiena, mentre mi si avvicina all’orecchio e mi sussurra: «Invitalo a ballare».

«Non posso…»

«Sì che puoi. Lui ti ama. Guardalo. È disperato. Metti fine alle sue sofferenze e fa’ la prima mossa.»

«E se mi dice di no?»

«Fidati, non succederà.» Mi dà una piccola spinta, poi prende la mano di Declan. Si incamminano verso la pista, stretti stretti, si uniscono alla folla danzante.

Rimango bloccata al mio posto per qualche secondo, guardando Alec che se ne sta lì, tutto solo. È bello come sempre, ma c’è un velo di tristezza nei suoi occhi.

Senza riflettere, prendo in mano un lembo della mia gonna nera lunga e mi lancio in avanti, lungo la pista da ballo.

Un paio di coppie si dividono per farmi largo mentre mi avvicino sempre di più ad Alec. Gli si spezza il respiro, si passa la lingua sulle labbra. Quando lo raggiungo, gli tendo la mano, sperando che non si accorga di quanto mi stia tremando. «Mi concedi questo ballo?»

Lui abbassa gli occhi sul mio palmo. Poi mi fissa di nuovo in faccia.

Sono un fascio di nervi mentre aspetto la sua risposta.

Un secondo. Due. Tre.

E poi, senza dire una parola, intreccia le dita alle mie e mi guida verso il centro della sala. Mi fa girare e mi tira vicino a sé.

Molto vicino.

Fa scorrere la mano lungo la parte bassa della mia schiena e io gli sfioro il petto. Lo accarezzo sulla nuca. In quel momento, i nostri occhi si incontrano.

I suoi sono un libro aperto, rivelano tutte le emozioni che prova.

Sollievo. Eccitazione. Amore…

Spero che riesca a leggere le stesse cose nei miei occhi, perché il cuore sta per scoppiarmi solo ad averlo di nuovo così vicino, mentre mi guarda intensamente con le labbra umide e trepidanti d’attesa.

Sospira. E appoggia la fronte contro la mia, come ha fatto così tante volte. «Ti amo.»

Il mio labbro trema in modo incontrollabile, quelle due parole mi squarciano il petto arrivandomi dritte al cuore e non riesco a contenere un sospiro di gioia.

«Ti amo anch’io, Alec… tanto.»

«Dio,» fa lui, «avevo proprio bisogno di sentirmelo dire.» Alza un po’ la testa per permettermi di guardarlo negli occhi. «Mi dispiace così tanto, Luna. Mi dispiace di averti chiesto di mentire a Cohen. E di…»

Gli poso un dito sulle labbra per zittirlo. Poi riporto le mani sulla sua nuca. «Lo so. Ma c’è una cosa che devi sapere. Quando ti ho detto che avevo fatto male a sceglierti, non lo pensavo davvero. Ero triste e arrabbiata e me la sono presa con te. Non te lo meritavi e ti chiedo scusa.» Lo stringo ancora più forte. «Venire a casa tua per aiutarti a preparare quella torta è stata la scelta migliore della mia vita. Mi ha spinto ad aprire il cuore a un meraviglioso testone che mi ha fatto completamente impazzire. Ti amo, con tutta me stessa, e spero tu possa trovare dentro di te la forza di perdonarmi.»

«Luna Moon, non hai neppure bisogno di chiedermelo. Ti ho già perdonata. Voglio solo sapere se posso portarti a casa con me stasera. Farti di nuovo mia.»

«Non ho mai smesso di essere tua» dico alzandomi in punta di piedi per posare le labbra sulle sue.

Lui canticchia qualcosa e poi apre la bocca dandomi uno dei baci più sensuali e teneri che abbia mai ricevuto.

Si stacca e io guardo con la coda dell’occhio Thad, Naomi, Declan e Cohen. Stanno ancora ballando, ma hanno tutti un enorme sorriso.

«Vi siete rimessi insieme?» chiede Naomi alzando la voce per sovrastare la musica.

Alec mi prende la mano e me la bacia. «Ci siamo rimessi insieme.»

Tutti applaudono e lui mi solleva e mi fa roteare. Quando tocco di nuovo terra, mi sfiora le guance e io torno a illuminarmi.

Sospiro forte e mi godo la consapevolezza che The Wedding Game non è stato solo una sfida per creare il miglior matrimonio di sempre. È stata una sfida anche per il mio cuore, perché riuscisse ad aprirsi davvero a qualcuno, riempiendosi d’amore.

Ora so qual è la coppia che ha vinto questa stagione del programma. E non abbiamo avuto neppure bisogno di un matrimonio per dimostrarlo.