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Chapter 27

CAPITOLO 26


CAPITOLO 26

Meno di quattro ore dopo, Faith entrò in una sala nel quartier generale del DarkRiver, con Vaughn al suo fianco. Situata vicino alla confusione che è ChinaTown, l’edificio era centrale e fortemente protetto, non solo dalla forza changeling, ma anche dall’abilità umana di mescolarsi, sentendo così molti segreti Psy. In cambio, le persone della zona confidavano nella protezione del DarkRiver contro le gang.

Ma la mente di Faith non era concentrata sulla sicurezza in quel momento. Era, in effetti, incapace di pensieri razionali. Ma reagì quasi automaticamente, gli anni di condizionamento si facevano sentire.

– Ciao, padre. –

Anthony NightStar si alzò in piedi, ma non si avvicinò.

– Ciao, Faith. –

Faith non sapeva cosa provare. Si era preparata ad essere tagliata fuori dagli Psy, e che fosse proibito il contatto con lei su decisione del Consiglio.

Gli occhi di Anthony scivolarono sulla silenziosa presenza di Vaughn.

– La privacy potrebbe essere necessaria. –

Sentì Vaughn irrigidirsi, ma la lasciò rispondere da sola.

– Vaughn è il mio compagno. Può conoscere i miei segreti. –

Anthony non insistette, il che non era sorprendente. Suo padre era un uomo estremamente logico ed aveva subito capito che il punto non era negoziabile.

– Parliamo. –

Lei si sedette vicino al tavolino di fronte a lui e mise una mano sul braccio di Vaughn con una richiesta silenziosa. Lui accondiscese, sedendosi accanto a lei, invece di restare in piedi come un giaguaro pronto a saltare.

– La tua defezione ha influenzato ogni aspetto dello PsyClan. –

– Lo so.– La sua scelta era stata quella giusta, ma le conseguenza continuavano a tormentarla. – Quanto ha perso il clan? – Quanti lavori erano stati influenzati? Quante vite?

– Non quanto avrebbe perso se non avessimo agito preventivamente. –

Lei corrugò la fronte e vide gli occhi di Anthony focalizzarsi su quel gesto traditore.

– Pensavo che Juniper non facesse ancora previsioni accurate. –

Anthony scosse la testa. – Non le fa. Ha otto anni e non è per niente abile come lo eri tu alla sua età. –

Vaughn parlò per la prima volta. – E’ una bambina. Lasciatela essere tale. –

– I nostri mondi sono diversi, Signor D’angelo. – Rispose Anthony, nonostante non gli avessero detto il cognome di Vaughn. – Lasciar crescere Juniper come una bambina, come lei suggerisce, lascerebbe le sue abilità non raffinate e senza schermo, aperta alle esplosioni.– Alzò una mano per fermare i commenti. – Si, gli PsyClan useranno il suo talento come quello di Faith, ma ci occuperemo anche del suo benessere. Nel passato, prima che ci fossero gli PsyClan, alcuni F-Psy erano tenuti prigionieri dalle altre razze per guadagno personale. –

– Padre,– Faith lo interruppe – Se non Juniper, chi lo farà? –

– Tu. –

L’intero corpo di Vaughn si immobilizzò accanto a lei. Faith ne era felice. Conosceva il potere degli PsyClan e cosa avrebbero fatto per ottenere ciò che volevano.

– Lei non è più vostra.– Una voce umana, ma una sfida da leopardo.

– No. Ma la sua abilità esiste che sia nella rete o meno.– Anthony non indietreggiò. – Può essere sotto contratto e lavorare per i NightStar. –

Faith dovette controllarsi per evitare di spalancare la bocca.

– Ma il Consiglio non ha proibito i contatti con me? –

– Hanno provato. – Anthony spostò l’attenzione da Vaughn a lei. – I NightStar non sono cuccioli del Consiglio. –

Vaughn si chinò in avanti.

– Ha detto loro di ficcarsi la proibizione dove non batte il sole,– una lieve nota di rispetto era entrata nel tono di Vaughn.

– Crudo, ma corretto. Sono il nostro Consiglio, ma non legislatori assoluti. E il commercio è inviolabile. Tagliare l’accesso a Faith avrebbe influenzato migliaia di aziende e nessuna di quelle aveva intenzione di restare a guardare. –

La mente di Faith le girava. – Vuoi che io fornisca previsioni per i clienti dei NightStar, con te come tramite? –

– Si. Lo PsyClan può permettersi di essere visto lavorare apertamente con te. Il potere combinato delle aziende che ci sostengono, unito alla forza del nostro gruppo familiare, ci protegge dal Consiglio. –

Aveva senso. La storia dei NightStar di produzione di F-Psy aveva fatto guadagnare loro molto alleati. Conoscevano molto segreti. E non li rivelavano. Non importava chi lo chiedeva.

– Il Consiglio ha già cercato di rapirmi una volta. – Non avrebbe posto la domanda che la tormentava. Suo padre l’aveva saputo?

– E’ stato risolto. In più modi. Avevo i miei dubbi sulla possibilità che gli operativi ti raggiungessero, – guardò Vaughn, poi lei di nuovo, – ma se l’avessero fatto e ti fosse successo qualcosa, ogni azienda con una previsione non evasa avrebbe smesso di pagare le tasse. –

– Quante? – chiese Vaughn, quando lei rimase in silenzio.

– La lista d’attesa attuale di Faith supera il migliaio. La portata del Consiglio è ampia, ma non può eliminare tanti rinnegati, specialmente quando includono le maggiori corporazioni. Come ho detto, gli affari sono la cosa più importante. –

– Quanto ne è sicuro?– Vaughn spinse.

– Se il Consiglio le fa del male, e Faith verrà inevitabilmente ferita in ogni tentativo di catturarla, sarà vista come una violazione della legge basilare: nessuna interferenza con gli affari o i gruppi familiari. E non sarà tollerato. Tutti i Consiglieri sono stati informati dalle corporazioni associate con i loro gruppi familiari. –

– Non fermate il Consiglio dal riabilitare i vostri, ma non può interferire negli affari?–

Vaughn scosse la testa – Che cavolo di lista di priorità. –

– Ma un bene per Faith in questo caso. –

– Ora prevedo cose diverse,– disse lei con tono tranquillo.

Anthony annuì. – Capito. Ti chiediamo di fornire anche regolari previsioni d’affari, a meno che tu non possa più accedere a quelle capacità. –

– Così che i ricchi prosperino? – Chiese Vaughn, ma lei non sentì animosità. Era come se stesse cercando di captare una sensazione da suo padre come avrebbe fatto da un altro animale.

– Lei è un predatore, signor d'Angelo, in cima alla catena alimentare. Nel mondo degli affari, si applica la stessa regola. –

– Sopravvivenza del migliore. – Vaughn si raddrizzò e passò le mani nei capelli di lei in una carezza pubblica tenera e possessiva. – Allora, Rossa, qual’è il verdetto? –

– Posso fornire previsioni senza problemi, ma ho bisogno di tempo per pensare. – Disse lei, con un groppo in gola. Come poteva farle questo senza nemmeno provarci? – Ma so che se lo farò, mi aspetto profitti molto maggiori di quanti ne avevo prima. – Era felice di essere in una posizione in cui poteva rafforzare la situazione finanziaria della sua nuova famiglia. I soldi erano il solo potere che gli Psy comprendevano.

Ma voleva i soldi anche per un piano molto più sovversivo. Al momento solo un’idea, era qualcosa che poteva cambiare gli Psy dall’interno. Un’idea che poteva salvare quelli come sua cugina Sahara, persone sparite nei misteri della rete, ma che potevano ancora essere vive. Ingabbiate. Brutalizzate per le loro capacità.

– Sei mia figlia. Non mi aspettavo niente di meno. – Se Anthony non fosse stato Psy, avrebbe detto che era orgoglioso.

– E se Faith accetta, non andrà da nessuna parte,– Vaughn aggiunse – tutti i tentativi di visioni saranno fatti nel territorio del DarkRiver. –

– Niente registrazioni, niente schermi. – Aveva smesso di farsi violare.

– La tua sicurezza? –

Vaughn si chinò

– La lasci a me. –

Anthony rifletté un momento prima di annuire.

– Prenditi cura di lei. Non ha prezzo. –

– Veramente, per lo PsyClan il mio valore è quantificabile. – Faith sorrise, ma era colorato di tristezza, non di gioia. Poi la mano di Vaughn scivolò sotto i suoi capelli per curvarsi sul suo collo ed il pesante calore era una rassicurazione che per qualcuno, almeno, era davvero impagabile.

– Non come mia figlia. –

Faith provò disappunto.

– Padre, non provare trucchi psicologici su di me. Sono al di sotto di te. Se ci tenevi tanto ai tuoi figli, avresti cercato l’assassino di Marine ed avresti imparato il nome di tuo figlio nei Caraibi. –

– Non capisco il riferimento all’omicidio di tua sorella. E’ stata una vittima sfortunata dell’appetito umano e changeling per la violenza. –

Faith vide che non aveva realmente conoscenza dei fatti, ma non poteva parlare per il dolore. Era troppo forte, troppo fresco. Vaughn parlò per lei.

– Era uno Psy. Probabilmente uno dei cuccioli assassini del Consiglio. Non abbiamo capito perché sia stata presa di mira se faceva parte del circolo interno. –

– Capisco. – La voce di Anthony rimase priva di tono, ma ciò che disse fu inaspettato. – E per l'altra tua domanda, il suo nome è Tanique Gray. Compirà ventitré anni tra tre mesi. Anche se non è un F-Psy come sua madre aveva sperato, è un gradiente nove in psicometria, il primo Ps.Psy nato nella nostra stirpe da secoli. –

– L’ho visto due volte all’anno dalla sua nascita, secondo la clausola che ho inserito nel contratto di riproduzione. Ha la tua struttura ossea, anche se somiglia ovviamente più a Marine. –

Faith voleva credere che non fosse altro che un piano intelligente per conquistarla ed ammorbidirla alle sue richieste, ma in qualche modo sapeva.

– Perché? – Perché andare contro il Protocollo Psy, contro tutto ciò che le aveva insegnato?

– La lealtà non è garantita dalla nascita. Tu eri una perfetta Psy. –

E lui aveva creduto che Faith potesse vedere le sue scelta come un difetto.

Senza darle la possibilità di rispondere, si alzò.

– Non dimenticare mai che metà del tuo materiale genetico viene da me. Anche quella parte, forse, che ti ha dato la tua coscienza. –

Preso l’organizer dal tavolo, tornò di nuovo agli affari.

– Aspetterò la tua decisione, cerca di non metterci troppo. Se non accetterai, il clan deve prendere altri provvedimenti per evitare ulteriori perdite, e tu devi trovare un altro modo per essere al sicuro dal Consiglio a lungo termine. –

Faith lo guardò allontanarsi.

– Aspetta! – Alzatasi, gli si avvicinò e poi, per la prima volta nella sua vita, toccò suo padre, abbracciandolo in fretta. Lui non restituì il gesto, ma non la spinse via. Quando lei lo lasciò andare, esaminò il suo viso e trovò lo stesso foglio vuoto che vi aveva sempre visto.

– Non vuoi essere libero? –

Sembrava che lui non avrebbe mai risposto, ma poi disse.

– Se tutti i forti se ne vanno, il Consiglio non avrà più limiti. Io sono precisamente dove devo essere. –

– Per fare cosa? – Chiese Vaughn dalle sue spalle.

Anthony guardò oltre Faith, verso il giaguaro che era la sua vita.

– Questo, signor D’Angelo, è qualcosa che non si è guadagnato il diritto di sapere. – Senza un’altra parola uscì, scortato da Clay, che era rimasto di guardia fuori alla porta.

– Tuo padre è un uomo molto interessante. –

Faith si voltò.

– Perché lo dici? –

– Gli Psy sono difficili da giudicare, ma posso dire che tuo padre non ha la puzza della maggior parte degli Psy. –

– E Io? –

– Tu sai del mio zucchero preferito, Rossa.– Sorrise al suo rossore. – Voglio leccarti da testa a piedi. –

– Parlavamo di mio padre.– Corrugò la fronte, ma c’era elettricità nel suo sangue.

– Tuo padre non puzza. Nemmeno tu e Sascha. – Corrugò la fronte anche lui. – A pensarci bene, nemmeno quel dannato Psy. –

Non doveva chiedergli di chi parlasse. C’era solo uno Psy che lo faceva reagire così male.

– E...? –

Mentre il cipiglio spariva, le fece scorrere le dita lungo la spina dorsale.

– Ho poche prove su cui basarmi, ma credo che il brutto odore sia un segnale di completa immersione nel Silenzio. Quelli che hanno della coscienza restante, un brillio, qualche capacità di rompere il condizionamento, non puzzano. –

Faith ci pensò e bisbigliò una sola, scioccante parola.

– Ribellione? –

– Dall’interno? Non mi sorprenderebbe, il tuo Consiglio ha creato il perfetto ambiente. La storia li dipinge come un corpo forte, ma uno con bilanci ed acconti. In questi giorni superano limite dopo limite. Forse ne hanno superati troppi per alcuni dei loro. –

– Ci vorrà molto anche se stesse succedendo.– Anche se il mondo degli affari aveva allungato la mano verso Faith, il Consiglio non si poteva abbattere senza abbattere il Silenzio. E come Vaughn aveva indicato, c’erano migliaia, milioni di persone che erano completamente condizionate e sarebbero morte così.

– E’ un inizio. –

Lei annuì, sentendo speranza per la sua gente, la sua razza.

– Forse è per questo che hanno ucciso Marine. Era in qualche modo parte di una ribellione e loro l’hanno scoperto.– Se era vero, allora la morte di sua sorella non era stata insensata. La sua vita era stata persa in una battaglia in atto. E lei l'avrebbe onorata.

– Voglio fare le previsioni. Non solo genererò entrate per il DarkRiver, ma userò capacità che ho passato una vita a sviluppare. In più, mi permetterà di stare in contatto con mio padre. – Lo guardò per vedere come stava prendendo le notizie.

– Non ti fermerò, Rossa. Sei fuori dalla rete. Questo è quello che conta. –

– Forse posso aiutare a cambiare le cose dall’esterno mentre mio padre lavora dall’interno, – credeva in Anthony, questo padre che non aveva mai conosciuto. Ora ne aveva il tempo e l’opportunità. Senza schermi, poteva fidarsi di lei e potevano parlare di molte cose, forse anche bisbigliare di ribellione.

Due settimane dopo, Faith era felice di essere viva e con Vaughn. Felice? Non bastava a descrivere la sua gioia completa e totale, la sua sensazione di appartenere, il suo piacere nello stare con lui. Ma...

– Io non sto stare in questo mondo. – Gli bisbigliò nell’invitante oscurità della stanza da letto.

Lei si girò su un fianco, un braccio sotto la testa, l’altro che le accarezzava un fianco in un gesto meccanico.

– Lo so, Rossa.– Le posò un bacio sul naso, mentre il gesto la faceva sorridere. Solo con lei era così tenero. – So com’è non appartenere. Ma tu sei forte. Troverai un modo. –

Non si era aspettata che dicesse una cosa simile, che lasciasse la responsabilità per la sua gioia nella sue mani.

– Ho sviluppato la capacità di uscire a volte, ma non penso di poter vivere in un’area popolata. –

– Bambina, ti sembro un amante delle città, io? –

La sua risata fu improvvisa.

– Giusto, così non sarà un problema? –

– No.– La mano sul suo fianco si curvò sul suo sedere e tornò indietro.

Il suo cuore batté contro le costole.

– Ma io voglio essere capace di andare in città per periodi più lunghi se necessario. Voglio quegli schermi. Sto lavorando con Sascha e Tamsyn.– La guaritrice del DarkRiver era psichica in un modo diverso da ogni Psy che avesse conosciuto. Capiva i concetti Psy, ma non era Psy, era completamente changeling, la sua abilità di guarire veniva dal cuore e dall’anima.

Faith era un po' intimidita dalla forza di Tamsyn, ma come Sascha, l’altra donna trasudava calore e tenerezza. Per contro, Faith sapeva di sembrare fredda e bacchettona. I leopardi non le offrivano lo stesso affetto che si davano fra loro, anche se era arrivata ad un punto in cui poteva sopportare contatto con gli altri.

– Non so come comportarmi con il tuo branco. Credo di non piacergli. –

– Non ti conoscono,– Vaughn disse. – Il piacere viene con la conoscenza. E con la conoscenza viene la lealtà. –

– Ma siete tutti così caldi.. io ci provo, ma a volte… –

– Rossa, il branco sopporta Clay. In confronto, sei esilarante. –

Lei gli colpì il petto con un pugno.

– Sii serio –

– Lo sono. Il DarkRiver ha i suoi solitari, i suoi quieti. Piacciono come gli altri membri, io ne sono prova. Prova la tua lealtà, dagli il tuo cuore e ne faranno tesoro. –

– Promesso? –

– Promesso. –

Finalmente dormì. Perché Vaughn manteneva le promesse.

Nello stesso istante, una porta si chiuse nel cuore nero della PsyNet.

– La situazione con Faith NightStar deve essere risolta,– Shoshanna disse nel momento in cui si aprì il Consiglio.

– Avremmo potuto tenere a bada il Gruppo NightStar se non avessi intrapreso un’azione unilaterale,– Nikita ribatté. – Anthony NightStar ha un grosso potere e ha deciso di farci ostruzionismo. –

– Quanto è sicuro? – Chiese Henry.

– L’uomo era un candidato al Consiglio poco dopo la mia ascesa.– L’affermazione di Marshal era nuova per Nikita, ma non ne dubitava la verità. – Rifiutò, non perché non ne aveva la forza, ma perché preferiva dirigere il gruppo NightStar. Anthony non ama inchinarsi a nessuno. –

– Se era un candidato, conosce le verità del Consiglio. Di sicuro può essere tranquillizzato. – Henry insistette.

– No.– Maschio, freddo, spietato, Kaleb Krychek era il membro più nuovo del Consiglio – La mossa degli scout contro sua figlia senza sua previa autorizzazione lo ha posto in una posizione in cui il suo potere è minacciato. Lo sta ribadendo e continuerà a farlo. Abbiamo perso ogni ascendente che potevamo avere con il Gruppo NightStar. –

Ci fu silenzio mentre tutti ne consideravano le implicazioni.

Tatiana fu la prima a parlare. – Questa è sfortuna. I NightStar sono una delle famiglie principali. A parte i favori che ci hanno fatto, le entrate che controllano tramite le loro alleanze ci forniscono una grossa porzione di tasse. –

– E’ possibile rimuovere Anthony NightStar dall’equazione? –

– Non senza attirare l’indesiderata attenzione di altre famiglie importanti…– Nikita di solito preferiva l’approccio pulito, ma a quel punto avrebbe solo causato problemi. – Sono certa che tutti capite perché non vogliamo ulteriore controlli adesso. Abbiamo avuto due incidenti di recente. – Prima Enrique e poi un telepate di gradiente 9 che era scappato dai suoi controllori prima di essere trovato vicino ad un college Napa, con la mente perennemente compromessa.

– Potresti spiegarti, Shoshanna.– Le parole di Marshall non erano una domanda.

– Qualcuno doveva fare una mossa. Avremmo dovuto agire contro Faith nel secondo in cui è uscita dalla rete. Non c’era motivo per aspettare. –

– Invece c’era. – Nikita chiuse il file mentale sul Gruppo NightStar. – Era dentro il territorio del DarkRiver quando ha tagliato il collegamento. Hai dimenticato il pezzo di Enrique che hai trovato sul cuscino qualche mese fa? – I leopardi ed i lupi annunciarono la morte del precedente Consigliere inviando souvernir di carne e sangue al resto di loro.

– Se avessero avuto intenzione di usare ciò che sanno, lo avrebbero già fatto. – Fu la risposta di Shashanna.

– O lo conservano fin quando non avrà un impatto maggiore. – Kaleb non suonava come un nuovo arrivato, la ragione per cui era del Consiglio. – In questo caso è giusto, non hanno bisogno di scoprire le carte. Nessuno può affermare che non abbiamo messo in chiaro le cose. –

– Possono aver fatto fuori sei uomini, ma non ne possono distruggere uno squadrone. – Rispose Henry, – Andiamo di forza, portiamola via, e distruggiamo chiunque tenti un salvataggio. –

– Calchi dentari mostrano che un solo felino ha ucciso i sei soldati. – Ming interruppe il silenzio. – E’ stato confermato da tre diversi M-Psy. Solo uno aveva sparato. Non siamo stati in grado di controllare l’uso di armi psichiche, i loro cervelli erano troppo spappolati. –