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Chapter 20

CAPITOLO 19


CAPITOLO 19

Lei quasi smise di respirare. Molto attentamente, ridusse il già ristretto anello di pensiero. Il mio nome è Faith. Qual è il tuo?

???

Non sembrava capire il linguaggio, ma aveva reagito all’emozione. Mordendosi le sue labbra nel mondo fisico, lei fece un profondo respiro ed emise un’immagine di lei come era, capelli rosso scuro, altezza inferiore alla media, occhi di un cardinale. Lei non era nulla di straordinario, ma era unica e cosi lo era la NetMind. Avrebbe capito il suo messaggio?

Un lungo silenzio e lei pensò di averla persa, ma poi fu colpita da una valanga di immagini, una furia senza fine che minacciava di schiacciare la sua mente. Lei barcollò per il sovraccarico sul piano psichico, e su quello fisico, le sue mani afferrarono una testa che minacciava di esplodere.

Basta! Immagini di terminazioni, sensazioni di paura.

Improvvisamente si bloccarono. Un’altra spazzolata. Silenzio.

Piano. Accompagnò con il perdono, la felicità per il contatto, le immagini che contenevano la necessità di una velocità minore.

Un altro silenzio, come se stesse pensando o avesse avuto paura. Volendola rassicurare, lei risvegliò uno dei suoi ricordi più preziosi, il modo in cui Vaughn aveva accarezzato i suoi capelli quando lei aveva parlato di Marine. Tentò di metterci l’irresistibile tenerezza che quella carezza nel successivo pensiero che emise.

Una più lenta carrellata di immagini le risposero. Veloce anche per uno Psy, ma sopportabile. Era ovvio che la NetMind pensava molto più velocemente di quanto facesse lei, elaborava molto più velocemente, molto più facilmente, ma era anche chiaramente giovane. Aveva bisogno di istruzione, anche di più, aveva bisogno di attenzione. Capendo la sua fame come forse solo un F-Psy cardinale poteva, si lasciò mostrare ciò che essa voleva mostrarle, quello che importava a lei. I segreti di un bambino.

Non erano immagini di per sé, più che altro pezzi di pensiero. Pezzi di ciò che sapeva, istantanee di ciò che aveva visto, impronte di mistero. La stava testando. Lei non poteva dare la colpa alla sua accortezza se il Consiglio aveva sicuramente tentato di incantarla. Con quell’ultima realizzazione sparirono le sue ultime fragili illusioni circa i leaders del suo popolo, perché dopo pochi secondi di contatto, lei sapeva che la NetMind era un vero e proprio essere senziente. In caso contrario, le sarebbe stato accordato il rispetto e la libertà di svilupparsi senza interferenze o manipolazioni. D’altronde, il Consiglio non aveva mai concesso queste cose al suo stesso popolo.

Lei voleva chiedere alla NetMind perché aveva scelto di parlare con lei, ma non riuscì a pensare a nessuna immagine per rappresentare la domanda. Alla fine emise un immagine della sua conversazione con qualcuno, ma il suo interlocutore era offuscato. La risposta arrivò alla velocità di un colpo di frusta e lei vide come la NetMind vedeva se stessa, la PsyNet personificata. Aveva imitato l’immagine che lei aveva mandato di se stessa, ma colorata in una notte stellata. Lei ebbe la sensazione che nonostante la forma femminile, essa non fosse né maschio né femmina. Ma era bellissima e tentò di dirglielo.

In risposta, le inviò un secondo autoritratto. Ma questo era misteriosamente differente. Non una, ma due donne stavano in piedi fianco a fianco. La seconda era senza luce stellare, talmente scura che lei era l’oscurità dentro l’oscurità. Faith stava ancora tentando di afferrare l’immagine quando la NetMind le inviò un’istantanea dell’azzeramento di stelle scure nella sua posizione. Faith non si fermò a pensare. Saltò in un altro punto ancorato, agendo d’istinto, l’istinto che che urlava che quelle stelle scure non avevano nulla di amichevole. O Kaleb Krychek aveva assunto altri per fare il suo sporco lavoro o il Consiglio aveva scoperto che la NetMind era in contatto con un individuo non autorizzato. Avrebbe scommesso sull’ultima possibilità, Krychek non era rinomato per gli attacchi frontali.

???

La NetMind l’ aveva trovata di nuovo. Quando lei rimase in silenzio, essa le inviò immagini delle stelle oscure che si stavano perdendo negli echi di una traccia falsa. Una traccia falsa che la NetMind aveva creato in pochi secondi. Perché era ovunque.

Il sollievo fu un vento freddo nella sua mente. Faith le inviò un bouquet come ringraziamento e, come il bimbo che le ricordava, essa moltiplicò l'immagine un centinaio di volte e gliele rimandò. Lei voleva ridere, così le inviò copie di quei sentimenti che Vaughn ispirava quando lui la prendeva in giro. Essa rispose mostrandole un percorso di casa sicuro, uno di quelli che costeggiavano gli utenti e non attivavano gli allarmi.

Le conclusioni di Faith su di essa cambiarono di nuovo, mentre essa poteva essere fanciullesca sotto alcuni aspetti, era un'infinita, eterna intelligenza sotto altri. Inviandole una rosa come ringraziamento, lei si diresse verso casa tramite i link che la NetMind le aveva fornito con l’immagine.

Lei entrò nella parte interiore di se stessa come l’acqua si fonde con l’acqua mentre la sua mente interna riconosceva ed accettava la sua parte vagabonda. Lei era salva, ma la salvezza era tutt’al più precaria. I suoi firewalls potevano essere inespugnabili, ma se la sopravvivenza dell’obiettivo non era un problema, un massiccio scoppio di aperto potere poteva ucciderla in pochi minuti.

Vaughn aveva trascorso la notte martellando la sua frustrazione su una nuova scultura, non riusciva a stare in piedi per lavorare su quella di Faith. Ma nonostante la sua notte senza sonno, la sua pelle brulicava di energia nel sole di metà mattina. Al felino non piaceva essere nello stesso territorio con i lupi, anche se loro erano circondati solo da terra e cielo.

– Bel vestito. – Hawke, l’Alfa dello SnowDancer e quelli che avevano convocato la riunione mattutina.

– Cosa c’è di così urgente? – Lucas li guardò storto. –Avevo un incontro al Duncan HQ. –

– Sascha è venuta con te? – Il lupo pronunciò il nome di Sascha come aveva sempre fatto, come se avesse un diritto intimo su di lei.

– E’ una buona cosa che a lei piaci. – La pelle tesa di Lucas tirava le cicatrici che segnavano il lato destro della sua faccia. – Dannazione si, lei è venuta con me. Non permetterò che quella fredda cagna di Nikita la ignori. E la mia compagna conosce i loro segreti. – Un enfasi su mia. Ad anni di distanza, Vaughn adesso capiva il desiderio irresistibile di reclamare, di marchiare, di segnare.

– Indigo ha trovato qualcosa che dovresti sapere. – Hawke fece un cenno al suo luogotenente.

L’alta donna con i capelli blu scuro e la fredda pelle bianca era bellissima. Era anche letale. Vaughn l’aveva vista atterrare maschi due volte la sua taglia senza battere ciglio. Gli artigli del felino pungevano la sua pelle.

– Mi sono imbattuta in una lince mentre ero di pattuglia. – Si fermò in piedi accanto al suo Alfa con un movimento scorrevole che gli disse che le abilità di lei erano acute come sempre.

– Senza autorizzazione? – Vaughn aggrottò un sopracciglio. Le regole per entrare nei territori dei branchi di predatori erano chiare: se volevi far visita, chiedevi il permesso. Altrimenti, nella maggior parte dei casi, stavi firmando per una morte veloce. Inclemente, ma necessario. Senza quelle regole, le guerre territoriali li avrebbero distrutti tempo fa.

– Si. Ma questa non è la parte divertente. – La mandibola di Indigo era una linea sottile. – Era fuori di testa da Jax. –

La sostanza altera-mente era un veleno preferito degli Psy.

– Cosa diavolo ci faceva un changeling fatto di Jax? – Il suo effetto sugli Psy era ben noto, non solo droga, alla fine distruggeva le loro capacità di parlare e di pensare razionalmente, ma li spogliava delle loro stesse abilità che li rendeva Psy. Che cosa dire a proposito della loro razza?

– Era troppo fatto per dirmelo. – Gli occhi omonimi di Indigo si restrinsero per la furia. – Ci devono essere gli Psy dietro tutto questo – loro hanno inventato quella roba. Il fottuto Consiglio sta tentando di avvelenarci siccome non possono rischiare un attacco aperto. –

– La lince fa parte di un gruppo? – Chiese Lucas, la sua voce era scivolata nella gamma del leopardo.

– Non sono riuscita a seguire nessun odore particolare e loro sono noti per essere più felici in piccoli gruppi familiari. – Lei diede un occhiata al suo Alfa e, al suo cenno del capo, continuò. – Lui era tutto scombinato, non come gli Psy che si fanno di Jax. Quando l’ho trovato, era in forma umana ma la sua mano era una zampa ed aveva chiazze di pelliccia sul suo corpo. –

Vaughn non capiva il problema. – Stava cambiando? –

– No. Si era bloccato a metà trasformazione. Farfugliava abbastanza che ho potuto capire che non era riuscito a cambiare correttamente da quando aveva preso quella dannata roba per la prima volta. –

Era un pensiero terrificante. Non essere capace di trasformarsi in animale era come perdere la propria anima.

– Dov’è? – Vaughn provò pietà per la creatura. Era questo che lo rendeva changeling anziché pura bestia selvaggia.

– E’ morto. – Una risposta piatta. – Non l’ho fatto io, però. Non potevo. Sarebbe stato come prendere a calci un cucciolo ferito. Lo stavo portando dalla nostra guaritrice quando ha avuto le convulsioni. Il suo corpo è cambiato e ricambiato decine di volte. Quando è terminato, lui è morto e…è incasinato. – La sua voce conteneva tracce di shock, inaspettate per una donna ritenuta essere costituita da acciaio temprato. – Umano, lince, dentro e fuori la pelle e le ossa nei posti sbagliati. Cristo, non avevo mai visto qualcosa del genere. –

– Il corpo? – Lucas fissò Hawke.

– Alla tana. Vogliamo che Tamsyn venga qui e gli dia un’occhiata insieme a Lara e agli altri guaritori. –

– Manderò Nate e Tammy non appena avremo finito di parlare. –

– Possiamo andare a prenderli con la macchina, – si offrì Hawke, un certo sguardo in quegli occhi azzurro pallido che erano gli stessi in entrambe le forme.

Lucas sbuffò.

– Affideresti la tua compagna ad uno di noi? –

– Questo non avverrà mai. – Il tono di Hawkw era molto decisivo – come se sapesse che non avrebbe mai avuto una compagna. Se questo era vero, non stupiva che l’Alfa fosse perennemente incazzato.

– Ecco. –

Vaughn prese al volo la diapositiva che Indigo lasciò per la stanza e diede un occhiata.

Il suo stomaco di rivoltò.

– Cazzo. – La porse a Lucas. – Fai girare la notizia – sia il fatto che qualcuno sta vendendo questa roba ai changelings deboli sia l’ effetto che ha. Questo fermerà tutti quelli che vogliono provarla. –

– Io dico di inviare copie delle immagini, – suggerì Indigo. – Una volta che vedi queste, anche solo l’ idea del Jax ti darà l’orticaria. –

Hawke guardò Lucas studiare l’immagine.

– Dobbiamo agire in fretta. Non voglio che qualcun altro venga risucchiato. –

Lucas annuì. Vaughn era completamente d’accordo. Essere in cima alla catena alimentare comportava delle responsabilità. Quando si era sotto attacco, erano i predatori che proteggevano gli altri changelings. Ed in California lo erano gli SnowDancer ed il DarkRiver.

– Cian può coordinare la diffusione delle informazioni con quel vecchio lupo di un bibliotecario del vostro branco. – Lucas ridiede la foto.

– Dalton. – Indigo la ripose nella sua tasca senza guardare. – E’ bravo in questo genere di cose. Lo metterò in contatto con Cian. –

Erano sul punto di terminare quando Lucas chiese, – Come stanno i Laurens? – Si stava riferendo alla famiglia di Psy disertori che avevano trovato un improbabile rifugio dai lupi. Il Consiglio credeva i Laurens morti, ciò dava ai lupi un vantaggio strategico. Ma non abbastanza da controbilanciare il fastidio, se il cipiglio di Hawke era un riferimento.

– La tua compagna sta coinvolgendo Judd nell’aiutarla con Brenna e tu puoi immaginare quanto fosse benvoluto da Andrew e Riley. Se solo lui sbatte gli occhi in modo sbagliato con la loro sorellina lo faranno a pezzi, a parte la pazzia Psy non sembra andare tutto una merda, quella potrebbe essere la sola cosa che lo tiene in vita. – L’Alfa piegò le braccia. – E si, Walker sta tentando di addestrare i bambini ad usare i loro scudi così si tradiscono accidentalmente. –

Il che lasciava fuori Sienna Lauren. La ragazza era probabilmente la causa del cipiglio di Hawke. L’Alfa confermò la teoria di Vaughn un secondo dopo.

– Sienna è così dannatamente problematica, che sto iniziando a pensare che la mocciosa sia una lupa travestita. –

– Sei troppo permissivo con lei. – Le parole di Indigo non si rispecchiavano con la scintilla di divertimento nei suoi occhi.

Hawke lasciò uscire un basso ruggito. – Se pensi che sia così divertente, ti incaricherò di allenarla nell’autodifesa. Combatte come un felino di casa, tutta sibili e nessun morso. –

Indigo impallidì e questa era una cosa che Vaughn non si sarebbe mai aspettato di vedere.

– Per quanto tempo? –

– Il tempo che ci vorrà. – Sorridendo soddisfatto, Hawke riportò la sua attenzione su Lucas e Vaughn. – Terremo gli occhi aperti per la tua gente. Dai alla cara Sascha un bacio da parte mia. –

Il lupo evitò appena che gli artigli di Lucas gli lacerassero la gola.

Vaughn seguì Lucas come un ombra al cantiere del complesso Psy-Changelings di sviluppo urbano, vicino a dove Hawke aveva convocato la riunione. Il suo alfa, il suo amico, si fermò al confine e fece un lento respiro.

– A Sascha fa male vedere Nikita. Stava per piangere. –

– Lo so. – Vaughn capiva esattamente cosa provava un bambino a vedere la propria madre allontanarsi.

– Andrà meglio una volta che ci sarà un altro Psy nel DarkRiver. I Laurens sono differenti. Loro sono chiusi nella loro Rete familiare. Un’altra mente nella rete, è di questo che lei ha bisogno. –

Vaughn strinse le sue mani a pugno.

– Io non posso forzare Faith. –

– E la persuasione? – Posando le sue mani nelle sue tasche, Lucas dondolò sui suoi talloni.

– Non ho abbastanza controllo. – La cruda verità.

– Abbi fiducia in te. Non puoi ferirla. –

– Il felino sta iniziando a disperarsi. – Disperarsi abbastanza che Vaughn poteva sentire gli artigli costantemente premuti contro la sua carne, un semplice pensiero lontano. Dannazione, come poteva fidarsi di se stesso con la pelle delicata di Faith?

– Allora nutrilo, – disse Lucas alla fine. – Noi non siamo Psy e Faith deve rendersene conto prima di fare qualsiasi scelta. Mostrale ciò che sei. –

– Non è che fin’ora sia stato gentile con lei. –

– Ma non hai nemmeno chiesto ciò di cui tu hai bisogno. Io posso percepire la tua tensione, ed il fatto è che sta coinvolgendo i giovani maschi nel branco. – Un’altra cruda verità, erano cosi sensibili agli odori in entrambe le forme, che l’incessante bisogno sessuale di Vaughn stava probabilmente facendo impazzire i suoi giovani. – Prendila o trova un felino che gratti il tuo prurito. –

Si impuntò. – Andresti contro Sascha? –

– Esattamente. – Lucas scosse la testa, – Non puoi vivere senza di lei. Vuoi anche solo provare? –

Diavolo no! E così velocemente seppe cosa doveva fare.

– Puoi cavartela senza di me per un giorno o due? – Il felino ne aveva avuto abbastanza. Stava prendendo il comando.

L’attenzione di Lucas si rivolse alla macchina che si arrestava lentamente dall’altro lato del cantiere.

– Buona caccia. Andrò a baciare la mia donna. –

Vaughn si mimetizzò con la foresta, la sua bestia si eccitò in previsione della più importante caccia della sua vita. Aveva finito di giocare con le regole di Faith. Il giaguaro era libero ed era affamato. Un ruggito uscì dalla sua gola, violento e pericoloso. Faith NightStar stava per ritrovarsi faccia a faccia con un predatore determinato a possederla. Nessun compromesso. Nessuna misericordia.

Faith completò la previsione per BlueZ Industries, Sem-tech, e Lilliane Contracting, poi spense il pulsante di accensione.

– Andrò a fare una passeggiata in giardino. –

– Ricevuto. –

Solo quando fu fuori e nascosta da diversi larghi alberi fece un profondo respiro e strofinò le mani lungo i suoi jeans. Li aveva indossati al posto del suo usuale vestito in risposta ad una visione del mattino presto.

Un giaguaro stava venendo per lei.

La visione era stata un avvertimento: scegli. Ma lei aveva già preso la sua decisione, aveva già accettato la sua richiesta. Dopo oggi lei non sarebbe mai più tornata in quella casa, il suo rifugio, il suo posto familiare. Sebbene avesse fallito il suo tentativo di rintracciare l’assassino di Marine, lui non aveva assalito la sua mente aperta la notte scorsa, o questa mattina, lei doveva lasciare la PsyNet. La vendetta sarebbe stata ancora parte di lei. Lo sapeva.

Rientrando in casa, fece altre tre predizioni prima di pranzo.

– Sei sicura di non sentirti affaticata? – Chiese Xi Yun dopo la terza.

– Penso di essermi sforzata abbastanza per oggi. – Aveva bisogno della sua forza per occuparsi del predatore che si stava dirigendo nella sua direzione.

– Posso richiedere un team medico per visitarti –

– Non è necessario. Dato l’incremento del mio grezzo potenziale psichico, sto tentando di vedere quanto possono fare i miei poteri. –

– Si, certamente. Avresti dovuto dirmelo prima. Ti trasmetterò i dettagli delle scansioni. Sembra che la tua mente stia regolando il tuo corpo più efficacemente durante le previsioni. Nessuno stress su tutte le linee. –

– Eccellente. – Un’idea prese vita. – Probabilmente dormirò profondamente dopo l’esercitazione di questa mattina, perciò per piacere assicurati che non sia disturbata per almeno dodici ore dopo che mi sarò ritirata. –

– Annotato. –

– Grazie. –

Consapevole di essere esaminata per qualsiasi comportamento insolito come risultato dello stress inesistente, si sforzò di seguire la sua normale routine. Andando in cucina, si versò e consumò un bicchiere della bevanda superenergetica che conteneva la maggior parte delle vitamine e minerali di cui aveva bisogno, poi mangiò due barrette energetiche con deliberata lentezza. In seguito, scaricò le scansioni mediche promesse sul suo personale organizer e si sedette in salotto per studiarle.

Aveva tutta l’intenzione di portare i dati con lei quando avrebbe disertato. Probabilmente sarebbe stata la sua ultima possibilità di accedere a diagrammi cosi dettagliati, ed erano inestimabili per un F-Psy, tracciando come facevano ogni area del suo cervello. Includendo quelle sezioni più vulnerabili alla degenerazione mentale. Poiché non importava cosa sarebbe successo, lei era un F-Psy e per questo aveva un alto rischio di impazzire. Lo aveva sempre avuto.

Fu solo dopo due ore che si stiracchiò e andò nella sua stanza da letto, i suoi occhi continuavano a scannerizzare i files. Calando la facciata nel secondo in cui entrò, riempì lo zaino con le poche cose che non voleva lasciare indietro. Non c’era molto, il suo organizer, una holo-foto di Marine scaricato dal database dello PsyClan, ed una di suo padre. Lui l’avrebbe considerata una traditrice dopo stanotte, ma nonostante la sua freddezza, lui era stato la sola constante nella sua vita e gli sarebbe mancato. Alla fine, aggiunge un cambio di vestiti e terminò. Un triste commento sulla vita che aveva vissuto da ragazza.

Ritornando nel salotto, fu sorpresa di sentire il suono di una chiamata.

– Si? – Rispose solo con l’audio.

– Tuo padre desidera parlarti. –

– Accendo lo schermo. –

– Non ce n’è bisogno – lui è al cancello. –

La sua mano scivolò via dal pulsante di accensione dello schermo, la sua bocca improvvisamente era più secca del deserto.

– Lo incontrerò in giardino. – Non era stato ciò che aveva pianificato di dire ma, ancora una volta, la conoscenza era venuta alla ribalta.

Terminata la chiamata, uscì di casa e iniziò il percorso che alla fine conduceva al cancello. Anthony la degnava di una visita personale sempre e solo quando voleva parlare di affari confidenziali ed essere all’esterno era il modo più facile di garantire la privacy. Lei riuscì a pensare solo a due ragioni per la sua imprevista apparizione oggi. Poteva essere semplicemente per una richiesta di una predizione particolarmente delicata, ma poteva anche essere un soggetto molto più insidioso, la sua possibile nomina al Consiglio.

Comunque era li, che le stava venendo incontro. Un uomo alto con una pelle due o tre tonalità più scure della sua ed i capelli neri argentati sulle tempie. Con il suo vestito nero, la maglietta bianca , e la cravatta blu scuro, sembrava sotto ogni aspetto un perfetto Psy. Che cosa avrebbe fatto lui se avesse scoperto il suo piano di defezione?

Fermarla. Con ogni mezzo necessario.

– Padre. –

– Camminiamo, Faith. – Deviò dalla via principale per quella che si snodava più in profondità nel giardino. – Ho sentito alcune notizie inquietanti. –

Un vento freddo attraversò il suo corpo nonostante il sole del primo pomeriggio.

– Kaleb Krychek? – con suo sollievo, lui annuì. – Si dice che abbia deciso di non dare al Consiglio nessuna scelta alternativa. –

– Nulla che non ci aspettavamo. –

– Voglio che ti ritiri dalla gara. –

– Padre? – Lei si girò per guardarlo in faccia, pura sorpresa la incollava sul posto. Anthony si fermò dietro di lei. – Non sei stata allenata nelle manovre offensive. Kaleb ha avuto anni per fare pratica. –

– Questo lo so, ma... –

– Sei troppo importante per rischiare di essere danneggiata. –

Così, la sua redditività monetaria superava l’ambizione di suo padre.

– Ho capito. Gli affari sono affari. Ma se volessi proseguire con l’offerta? –

– Lo PsyClan ti assisterà, di sicuro. Comunque, pensaci attentamente, Faith. Come un cardinale veggente, tu hai già un considerevole potere politico che potresti scegliere di esercitare. –

– Io sono completamente isolata. –

– Questo può cambiare se vuoi. –

Parlò senza pensare.

– Posso? –

Anthony la fissò per diversi lunghi istanti. Lei si domandò se lui sospettasse qualcosa. Poi lui disse,

– Io ho già perso una figlia. E’ abbastanza. Farò tutto ciò che è in mio potere per tenerti al sicuro. – Lei avrebbe voluto leggere delle emozioni, attenzione, amore, nella sua dichiarazione, ma sapeva che sarebbe stata una menzogna auto illusoria.

– Le tue fonti danno indicazione dei tempo per l'attacco? O il tipo di offensiva? – Forzando se stessa a pensare oltre le esigenze del bambino solitario dentro di lei, iniziò di nuovo a camminare.

– Nei prossimi due giorni. Per inciso, Krychek è noto per l’uso della PsyNet. Si sospetta che abbia un sottoinsieme non documentato di poteri sotto le sue abilità di Tk che gli permettono di attaccare senza essere scoperto. –

– Pensi sia qualcosa di simile al talento di Nikita Duncan? –

– Virus mentali? – Anthony sembrò prendere in considerazione quell’idea. – No. E’ qualcos’altro. Il risultato finale delle sue particolari abilità di essere utilizzato è unico ed estremamente preoccupante. –

– Pensavo che i suoi bersagli avessero la tendenza a scomparire –

– E' vero. Ma ho scoperto che non è Krychek che effettua le sparizioni. E’ il gruppo familiare intero, non vogliono essere associati con le sue vittime. –

– Quali risultati potrebbe causare una reazione così radicale? – Lei voleva raccogliere quante più informazioni poteva sull’uomo che quasi certamente sarebbe diventato l’ultimo membro del Consiglio. L’informazione era potere e lei era finita se fosse stata impotente.

– Sei sicura di volerlo sapere? –

– Certo. –

– Gli obbiettivi di Nikita o muoiono o diventano incapaci a tal punto che non sono in grado di prendersi cura di se stessi, effetti simili a certi tipi di danni celebrali accidentali. Sfortunato per l’individuo ma niente di organico o genetico, nulla che si rifletta sul gruppo familiare esteso. –

Era molto difficile che suo padre girasse intorno al problema.

– Perché Krychek è differente? –

– I suoi obiettivi diventano clinicamente pazzi. –